assomicroimprese

gennaio 4th, 2012

Articolo:

ASSOMICROIMPRESE CONTRO LA LIBERALIZZAZIONE SELVAGGIA

News, by assomicroimprese.

Assomicroimprese. Patentino contro la crisi per favorire lavoratori, consumatori e imprese.

Assomicroimprese è contraria alla liberalizzazione selvaggia delle aperture. Saremmo favorevoli se gli italiani avessero così tanti soldi in tasca da non trovare il tempo per spenderli. Evidentemente così non è. Sicuramente dovremo fare i conti con una normativa europea eccessivamente libera da essere considerata da noi liberticida, ma ogni territorio deve tenere conto della propria specialità. La provincia di Udine, in particolare sta pagando per la seconda volta un prezzo molto alto, in passato con lʼapertura smodata di centri commerciali ad ogni angolo, alla quale le organizzazioni di categoria, che ora protestano non si sono mai opposte, anzi hanno agevolato tale processo; ora questa deregulation calata sulla testa senza consultazione alcuna.

Era evidente in partenza e lo è ancora di più oggi che il rapporto tra densità di popolazione e centri commerciali è fortemente sbilanciata rispetto ad altre regioni: troppa offerta rispetto alla domanda. Questa norma di certo non favorirà lo sviluppo e la crescita del pil, servirà solamente a favorire la grande distribuzione nei confronti del piccolo commercio, non ancora strutturato per adeguarsi a questo nuovo scenario. Il consumatore anziché spendere i propri denari nel piccolo negozio, per comodità lo farà nel centro commerciale aperto dopo cena. Di fatto la grande distribuzione aumenterà i fatturati mentre i piccoli rischieranno la chiusura. Da una intervista fatta presso i nostri associati emerge chiaramente che il settore alimentare è dʼaccordo, di fatto cambia poco, mentre i commercianti sono contrari poiché, per contrastare la concorrenza della grande distribuzione, vedono lʼaumentare dei costi ma non lʼincremento degli incassi.

Siamo contrari non solo alla liberalizzazione selvaggia degli orari ma sopratutto alla liberalizzazione selvaggia delle nuove aperture. Secondo noi, dopo esserci confrontati con consumatori e sindacati già all’inizio del 2011, ci vuole un patentino di accesso per fare l’imprenditore. Un corso obbligatorio per insegnare ai neo imprenditori come aprire, quando aprire e sopratutto se conviene aprire. In Germania lo fanno già. L’Europa lo permette. Aprire attività per poi chiuderle dopo qualche mese con debiti e licenziamenti senza ammortizzatori, di certo non fa bene ne ai lavoratori ne alle famiglie che vedono il loro futuro assolutamente incerto e negativo. Quando il mercato favorisce pochi a discapito di tanti e lo scenario attuale ne è la prova, è necessario che la politica, i sindacati datoriali e quelli dei lavoratori si adoperino per formulare normative che obbligatoriamente redistribuiscano in modo equo la ricchezza. La fiducia si crea con regole certe che vanno fatte rispettare, non con la deregulation. Se non interveniamo ci ritroveremo presto con la concentrazione della ricchezza e dei poteri economici nella mani di pochissimi. Facciamo un appello al presidente Tondo che essendo ristoratore, riteniamo faccia parte delle microimprese, affinché si adoperi per istituire un tavolo di lavoro e di confronto con tutte le parti in causa. Noi siamo disponibili a dare il nostro contributo.

Gianluca Perna, Presidente Assomicroimprese

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