assomicroimprese

novembre 7th, 2011

Articolo:

ALLARME EQUITALIA: due mesi per pagare, poi scatta il pignoramento della casa.

News, by assomicroimprese.

Al via le nuove regole varate in modo silenzioso dallo stato: tanto paghi e poi ti difendi!! LʼAgenzia delle entrate dopo un rinvio estivo e tre rivisitazioni ha dato mandato ad Equitalia al fine di recuperare oltre 13 miliardi.
Dopo 60 giorni dallʼavviso al contribuente Equitalia potrà attivare le procedure per il recupero forzoso del credito. Potrà iscrivere ipoteca e comunicarla alle centrali rischi (così da bloccare il normale operato di una azienda, in quanto le banche potranno congelare i fidi) potrà pignorare il conto corrente (bloccando di fatto pagamenti a dipendenti e fornitori) ed in fine anche far partire i fermi auto.

Allʼinizio dellʼestate il Governo innalzò il tetto per lʼipoteca sulla prima casa a 20 mila euro, pretese due avvisi prima di procedere forzatamente e allungò le rate a 72 mesi. Ora invece si decide per le maniere forti e più determinati che mai: 60 giorni per pagare.
Insomma, il, “patron” dellʼufficio delle entrate Attilio Befera potrà essere soddisfatto della manovra appena varata.

Mi chiedo, in veste di rappresentante delle micro-imprese, come sia possibile in una situazione difficile come questa aiutare il sistema bancario, anzi mettersi proprio nelle mani del sistema bancario e non aiutare le imprese che sono il vero creatore di ricchezza
di un paese. Come facciamo a fare ripartire e dare fiducia ad un paese con questi presupposti. Eʼ vero esistono gli evasori… Ma esiste anche uno stato ingiusto che quando fai utile vuole la metà di quello che guadagni e quando sei in perdita i problemi sono solo tuoi.

In ogni caso uno stato che ha il debito pubblico più elevato al mondo e non è in grado di fare quadrare i conti…. Come può pretendere dai suoi cittadini di essere perfetti e precisi? In Italia purtroppo chi fa impresa prima di tutto è un evasore ed un “ ladro” poi forse… È un
creatore di posti di lavoro.

Chiudo citando lʼintervento del nostro ministro dellʼeconomia, sperando di fare capire il motivo vero per il quale si pagano le tasse, che non è di certo per avere in cambio servizi. Tremonti in una intervista al TG nel 2008 disse: “ ..negli anni novanta inizia una moneta diversa da quella buona… gli stati rinunciano alla sovranità monetaria….e consentono che nasca una moneta privata commerciale… fondata sul nulla, è quello che ha causato la crisi …la causa della crisi… Quello che farei è più stato, più decisamente”.
Gianluca Perna
Presidente Assomicroimprese

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