assomicroimprese

agosto 19th, 2013

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CCIAA : ottimizzare le risorse ?

News, by assomicroimprese.

In Regione ci sono 4 Camere di Commercio, industria, artigianato e agricoltura. Il loro ruolo istituzionale è necessario. Hanno funzioni di interesse generale per il sistema delle imprese, curandone lo sviluppo nell’ambito delle economie locali.Sono enti locali dotati di autonomia funzionale. Gestiscono tanti soldi e non è semplice farlo bene. Come Assomicroimprese in maniera costante verifichiamo i dati pubblicati sui loro siti ufficiali, in attesa di avere i requisiti per poter entrare nei consigli camerali di ognuna delle 4.
La situazione economica generale dovrebbe ancora di più stimolare la riduzione di sprechi evitabili, tanto più nella gestione delle CCIAA che sostenendo le imprese dovrebbero avere nel risparmio e nell’ottimizzazione delle risorse la loro naturale attitudine.

 

È importante che la trasparenza obbligatoria nella gestione delle 4 ( ! ) Camere di Commercio regionali  faccia emergere  sempre di più il massimo controllo delle spese e una riduzione degli sprechi, vista la progressiva riduzione dei fondi regionali assegnati e soprattutto al fine di consentire che maggiori risorse vengano assegnate per sostenere le imprese. Sono soprattutto quelle più piccole ad essere schiacciate dalla pressione fiscale, dal costo del lavoro, dalla contrazione dei consumi e purtroppo sono soprattutto le microimprese ad essere escluse dai contributi a meno che non investano in innovazione  o internazionalizzazione (ed è evidente dunque che  un bar, un piccolo negozio di abbigliamento, uno studio di giovani liberi professionisti, un centro estetico difficilmente avranno le capacità di farlo).

Altrettanto importante è a nostro parere che in questa fase economica drammatica , le 4 ( ! ) Camere di Commercio non si concentrino troppo sulle nuove imprese o sulle start up ma al contrario rivolgano la loro massima attenzione alla  salvaguardia di quelle attività  che da tanti anni rispettano le regole ma che non riescono più ad adeguarsi con velocità al mercato e hanno bisogno di formazione ( per migliorare la loro comunicazione o diversificare i propri target),. Fodamentale dunque anche riuscire a riqualificare gli imprenditori over 50 che se non producono un  ricambio generazionale interno rischiano di perdere rapidamente il mercato perché non preparati alle modifiche del sistema o a sfruttare le tecnologie per rimanere competitivi. Altrettanto opportuno è che gli enti camerali controllino con maggiore efficacia la concorrenza sleale, monitorando ad esempio costi, prezzi, canoni degli affitti e creando una cultura d’impresa seria soprattutto per gli imprenditori stranieri che devono rispettare le regole come tutti.

Noi come direzione di Assomicroimprese verifichiamo i dati ufficiali pubblicati per trasparenza amministrativa sui loro siti ufficiali e in particolar modo le forniture che CCIAA di UDINE “utilizza” ( ). Non sempre le cose che leggiamo ci piacciono, data la nostra naturale abitudine a gestire le poche risorse in maniera efficiente ed efficace… Analogamente stiamo analizzando la CCIAA di Trieste… Chiunque voglia aiutarci a monitorare anche l’operato degli enti camerali di Pordenone e Gorizia sarà benvenuto… Le associazioni di categoria dovrebbero fare questo: controllare e migliorare spese e contributi… Il fatto che “spesso” il ruolo della Presidenza della Camera di Commercio coincida per più mandati con con la Presidenza della Confcommercio non può che preoccupare altre associazioni datoriali come la nostra:  giovane (tre anni) ma in crescita costante ( 1700 associati ) e troppo spesso esclusa dai tavoli operativi con le istituzioni. E proprio nella crisi che deve aumentare la condivisione e il confronto fra tutte le associazioni, riponendo ogni diatriba o assolutismo per raggiungere insieme l’obiettivo comune di affrontare e resistere a questa crisi economica.

 

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