assomicroimprese

maggio 2nd, 2013

Articolo:

UDINE : IL COMMERCIO CRESCE, BOOM DI BAR ?!

News, by assomicroimprese.

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Leggiamo con stupore quanto dichiarato dal candidato sindaco Honsell riguardo alle “dichiarazioni disfattiste, mistificatorie e arbitrarie sulla città e sul centro storico da parte del centro destra” nella vostra edizione del 1 maggio. L’ottimistica interpretazione dei dati Infocamere relativi alle localizzazioni attive della città sintetizza in modo semplicistico una situazione che è al contrario è decisamente in crisi. Il Centro Dati di Assomicroimprese FVG preferisce approfondire i dati pubblicati con maggior cautela. “Il commercio cresce: boom di bar “ rivela un’informazione davvero superficiale.
Analizzando i prospetti di sintesi dell’economia provinciale dell’Ufficio Studi e Statistica della CCIAA di Udine, si nota che la disoccupazione è raddoppiata ( 16.000 nel 2012 rispetto agli 8.000 disoccupati del 2006 ), ma soprattutto che le aziende attive del commercio e ospitalità sono passate dalle 14.225 unità del 2006 alle 13.823 del 2012. 

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Il numero di attività ristorative e di bar nel capoluogo cittadino mantiene un apparente saldo positivo rispetto all’anno scorso. Ma non  vengono presi in esame la costante rotazione e il cambio delle gestioni che hanno una vita media di apertura sempre più breve e in moltissimi casi da noi analizzati inferiore ai 12 mesi. La diffusa credenza che aprire un bar sia considerato un rifugio facile e redditizio viene smentita dalla velocità con cui aprono e poi purtroppo richiudono  a causa dei mancati equilibri economici ( costi materie prime, costi del personale, eccesso di concorrenza e contrazione dei consumi )  Senza trascurare che proprio in città oltre il 10% dei bar sono stati rilevati da imprenditori stranieri, avvantaggiati da conduzioni “familiari” particolari. 
Bisognerebbe avere qualità di imprese e non entusiasmarsi per la quantità di attività. I dati analizzati testimoniano la precarietà dei nuovi imprenditori di cui non si tiene conto e non troviamo nessun aspetto positivo sull’aumento numerico dei bar e dei ristoranti in città. Per analogia sarebbe come giudicare la solidità finanziaria e del risparmio a Udine utilizzando come parametro quante filiali bancarie sono presenti… Segnaliamo inoltre che il proliferare dei centri massaggi orientali poco regolamentati e dei “ compra oro “ ha sicuramente contribuito a livello numerico a determinare il saldo positivo delle attività commerciali aperte ma per evidenti ragioni non riteniamo di doverne gioire. 
La lungimiranza del sindaco Honsell avrebbe dovuto manifestarsi producendo già in questi anni del suo mandato un regolamento per gli spazi esterni dei pubblici esercizi e monitorando i prezzi degli affitti commerciali: argomenti che invece sono stati proposti solo in questa campagna elettorale e che peraltro sono stati promossi anche da tutti gli altri candidati, a riprova della tangibile e inesorabile situazione di serrande abbassate in tutta la città.

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