assomicroimprese

aprile 8th, 2011

Articolo:

Quando il disordine si paga caro!

News, by assomicroimprese.

Commento all’articolo del Messaggero Veneto edizione del 5 Aprile 2011 (pag. 30-Provincia)

 

E’ puntualmente scattata la sanzione amministrativa per una nota discoteca di Tavagnacco in seguito ai controlli effettuati da parte delle forze dell’ordine per verificarne le condizioni di sicurezza e quelle igienico-sanitarie. Il Nas hanno riscontrato una serie di carenze igienico-sanitarie nei vani adibiti a magazzino del locale da ballo facendo scattare la contestazione e la sanzione amministrativa pari a mille euro.

Tale sanzione è dettata dal decreto legislativo del 6 Novembre 2007 n. 193 (attuazione della direttiva 2004/41/CE) concernente i controlli in materia di sicurezza alimentare e l’applicazione dei regolamenti comunitari nel medesimo settore. In particolare l’art. 6 definisce i destinatari e l’ammontare delle sanzioni pecuniarie in caso di irregolarità o di inadempimenti. Le attività di ristorazione o similari, differenti dalla produzione primaria, sottostanno alle sanzioni amministrative pecuniarie definite nei comma 5, 6, 7, ed 8.

Nello specifico, la discoteca di Tavagnacco, non ha rispettato i requisiti generali in materia di igiene rendendola sanzionabile da 500 a 3000 euro. Tale sanzione, tuttavia, è una delle meno salate considerando ad esempio che la mancata predisposizione delle procedure di autocontrollo, basate sui principi del sistema H.A.C.C.P., comprese le procedure di verifica e quelle in materia di informazioni sulla catena alimentare, è sanzionabile da 1000 a 6000 euro. Inoltre, si ricorda che anche la mancata o non corretta applicazione dei sistemi e/o delle procedure predisposte o il mancato adempimento delle prescrizioni, definite dall’autorità competente, risultanto anch’esse sanzionabili da 1000 a 6000 euro.

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