assomicroimprese

febbraio 25th, 2013

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Scandalo carne di cavallo: cosa sta succedendo?

News, by assomicroimprese.

Due sono i punti fondamentali che riguardano l’ultimo scandalo relativo alla carne di cavallo. “Horsegate”, così è già stato ribattezzato il caso, rappresenta prima di tutto un frode commerciale poiché la carne di cavallo è stata impiegata e venduta come carne bovina ma  fa anche ipotizzare una frode sanitaria legata all’impiego di carne derivante da cavalli ad uso sportivo.

Il caso della carne di cavallo mescolata ad una serie di prodotti freschi e surgelati che oggi vede coinvolta mezza Europa è scoppiato a partire dai giganti dell’industria alimentare come Findus e Nestlè costretti a ritirare dal mercato tutti i prodotti incriminati. Scoperto l’inganno è scattata l’emergenza nazionale e comunitaria  tanto che l’Ue ed il Ministero della Salute  hanno avviato specifici provvedimenti analitici sulla carne di manzo e cavallo di tutta Europa (i dati ufficiali dei controlli possono essere monitorati  sul sito del sistema  di allerta europeo).

La vicenda, tuttavia, non sembra essere una sola frode commerciale. Gli arresti in Inghilterra e i provvedimenti adottati in Francia contro alcune aziende fanno pensare a una storia molto seria  legata alla macellazione abusiva di cavalli  sportivi non-DPA  ovvero di cavalli allevati, nutriti e curati con specifiche differenti rispetto agli animali da macello. La legge europea è decisamente severa sulla gestione del cavallo sportivo non-DPA  che a fine carriera , ad esempio,  non può essere macellato né per l’alimentazione umana né per quella animale ma non può essere nemmeno abbattuto. Il macello di un cavallo sportivo è infatti  vietato dal codice penale e per tanto l’unica soluzione per il proprietario dell’animale sarebbe mantenerlo  fino alla morte (almeno 8-10 anni) con costi molto elevati.  I conti però non tornano perché i cavalli “in pensione” sono tanti ma il numero di quelli impiegati in maneggi e altre strutture sportive sono pochissimi. Da questa situazione ciò che è semplice ipotizzare è che i proprietari di cavalli ad uso sportivo trovino  conveniente  cedere l’animale ad un macello clandestino o  produrre documenti falsi per poterli  inserire nel circuito ufficiale  di macellazione. Tali sospetti, infine, sono supportati anche dalla decisione di Bruxelles che ha imposto di ricercare nella carne di cavallo tracce di fenilbutazone,  tipica sostanza legata alle cure di cavalli sportivi.

 

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