assomicroimprese

dicembre 10th, 2010

Articolo:

TRACCIABILITÀ E RINTRACCIABILITÀ UN OBBLIGO INCOMPRESO

News, by assomicroimprese.

Negli ultimi mesi le Aziende del Servizio Sanitario che operano sul territorio regionale hanno riscontrato numerose
infrazioni per la mancata applicazione di tracciabilità e rintracciabilità presso le attività commerciali del settore
alimentare. Sequestri della merce, sanzioni amministrative, denunce per frode in commercio a carico dei titolari,
sequestro o chiusura del locale, queste le conseguenze di una inadeguata gestione dei prodotti in relazione alla loro
provenienza ed etichettatura.
Il Regolamento (CE) n. 178/2002 è il regolamento di riferimento per la gestione della tracciabilità e rintracciabilità dei
prodotti alimentari. Esso stabilisce, infatti, i principi ed i requisiti della legislazione alimentare, istituisce l'Autorita'
europea per la sicurezza e fissa procedure nel campo della sicurezza alimentare. In particolare la rintracciabilità deve
essere disposta in tutte le fasi della produzione, trasformazione e della distribuzione degli alimenti, dei mangimi, degli
animali destinati alla produzione alimentare e di qualsiasi altra sostanza destinata o atta ad entrare a far parte di un
alimento o un mangime.
Gli operatori del settore alimentare devono quindi essere in grado di valutare chi gli abbia fornito un alimento, o nel
caso di forniture, quali sono le imprese a cui hanno fornito i loro prodotti. Devono inoltre essere predisposti sistemi e
procedure che permettano di mettere a disposizione delle autorità competenti tutte le informazioni a riguardo. Ogni
alimento immesso sul mercato della Comunita', inoltre, deve essere adeguatamente etichettato o identificato per
agevolarne la rintracciabilità.
La documentazione o le informazioni presentate devono essere pertinenti secondo i requisiti previsti in materia da
disposizioni più specifiche come ad esempio il decreto legislativo n. 109/1992 relativo all'etichettatura, alla
presentazione e alla pubblicità dei prodotti alimentari. Da un punto di vista applicativo per le microimprese del settore
alimentare (ristoranti, bar, pescherie, alimentari, ecc.) spesso è sufficiente creare un elenco fornitori, conservare
eventuali accordi o autodichiarazioni, gestire correttamente DDT e fatture d'acquisto, aver cura dell'etichettatura
originaria dei prodotti e sapere, per prodotti sfusi o pre-confezionati, quali sono le informazioni obbligatorie da riportare
nelle etichette o nei cartelli espositivi.
Con l'avvento degli scambi internazionali e la globalizzazione tipica del mercato moderno è un dovere, quindi, anche
del piccolo ristoratore, applicare correttamente la tracciabilità e rintracciabilità, strumenti per la tutela della sicurezza
degli alimenti che giungono ai consumatori. Le numerose infrazioni rilevate negli ultimi mesi, quindi, lasciano
perplessi. Sorprende, infatti, come gli operatori del settore alimentare tendano ancora a considerare la rintracciabilita'
come un mero adempimento legislativo (alle volte ignorato) quando in realtà rappresenta un potente strumento di tutela
della salute del consumatore, salute che per inciso è anche la loro.

 

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